Francesco Astolfi

Strategie di marketing per Hotel direttamente da Rimini

Category: Marketing (Page 1 of 3)

10 cose che i tuoi competitor non fanno (e che tu dovresti fare)

Tranquillo, la maggior parte dei tuoi competitor sono piuttosto indietro rispetto a te. Non studiano, non si formano, non girano per il mondo per scoprire i trend i mercato. Non si mettono in discussione, non vogliono rischiare di essere troppo innovativi. E non leggono questo blog. ūüôā

Ecco 10 cose che i tuoi concorrenti quasi certamente non fanno e che dovresti fare tu. Per essere sempre un passo avanti rispetto agli altri:

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Email marketing per hotel: le 5 parole chiave MAGICHE da tenere a mente

Qualche giorno fa ho ricevuto questa newsletter da parte di uno SPA Hotel in cui ho soggiornato.

Newsletter Euroterme

Hotel 4 stelle, notevole Piscina esterna, SPA interessante, ottimo servizio. Eppure quando comunica con me vuole solo vendermi una camera, proponendomi¬†sconti (non richiesti). Oltretutto con un formato non leggibile da mobile e con poca cura dei dettagli. E la cosa continua a ripetersi: tutte le newsletter sono uguali, identiche a se stesse. Tutte focalizzate sull’offerta, sul prezzo, sul prodotto. Le parole chiave sono:

  • -30%
  • imperdibile offerta!
  • speciale weekend!
  • prezzo imperdibile!
  • ma escluso ponti e festivit√†.

Mai una volta che si parli dei benefici, dei vantaggi, delle emozioni. E questo hotel ne avrebbe da raccontare, ti posso garantire.

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Mi colpisce davvero molto il potere di una semplice newsletter per far crescere un business. Mandare email √® per me qualcosa di magico: un modo diretto e profondo per potersi mettere in connessione con i potenziali clienti. In fondo basta poco: non √® “difficile” come costruire una pagina web, n√® cos√¨ effimero come un post Facebook. Certo, ci vuole tempo e concentrazione, ma l’email marketing √® davvero democratico: chiunque pu√≤ inviare una newsletter, anche chi √® del tutto negato con il computer.

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Come si fa pubblicità per un hotel?

Pubblicità Hotel

Ogni tanto mi viene rivolta questa domanda da parte di qualche albergatore bisognoso di visibilità e prenotazioni dirette:

come devo fare pubblicità? Su quali canali dovrei investire?

Dovrei fare Facebook Ads? Mi hanno detto che funziona! Oppure Instagram, dove ci sono tanti VIP. E poi ho una piscina bellissima, è perfetta per farci le foto ed i selfie. E poi sono andato ad un corso, dove si parlava di remarketing. Sai quelle pubblicità che ti perseguitano? Lo fa anche Booking.com allora vuol dire che funziona!

Ecco, quando mi rivolgono questa domanda li fermo e cerco di riavvolgere il nastro.

Dividiamo per un attimo strumenti e obiettivi, e ripartiamo dagli obiettivi. Che cos’√® davvero la pubblicit√†? A che cosa serve? Cosa voglio davvero ottenere?

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I 10 comandamenti del Marketing a Risposta Diretta in Hotel

Comandamenti

Cosa faresti se la tua casa stesse bruciando? Tutto sta andando a fuoco a casa tua: il divano che hai acquistato da poco, la cucina, che pur avendo qualche anno è ancora bellissima e funzionale e le tende a fiori, che ti sono costate una fortuna. Tutto sta crepitando in un enorme falò. Cosa faresti? Correresti a chiedere aiuto? Chiameresti i pompieri? Proveresti a spegnere il fuoco con dei secchi o con una pompa?

Di sicuro faresti qualcosa. Non rimanderesti ad un ipotetico domani. Non te ne staresti l√¨ impalato a non far nulla. Anzi,¬†non perderesti neanche un secondo.¬†Abbandoneresti tutto¬†ci√≤ che stavi facendo e andresti subito all’azione.

Ecco, questo √® il marketing a risposta diretta: incendiare casa al tuo cliente. Il che significa portarlo all’azione immediatamente, provocare una reazione, cospargere il sale sulle¬†sue ferite esistenziali. Oggi fare marketing significa spiegare ai propri potenziali clienti il problema che hanno (o che pensavano di non avere) e offrire loro una soluzione perfetta (il nostro prodotto o servizio).

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La differenza tra un albergatore ed un imprenditore dell’hotellerie

Albergatore o Imprenditore?

Lavorano tanto, spesso troppo. Rispondono alle recensioni, ma solo quando hanno tempo. Si occupano di facebook, della newsletter e delle statistiche di Google Analytics.A volte hanno direttori per le loro strutture, ma spesso si sostituiscono a loro nel prendere decisioni operative, mandando in confusione tutto lo staff. Imparano ad usare il PMS ma poi si dimenticano come si utilizzano le funzionalità avanzate. Sanno i principi base del revenue management ma è troppo faticoso stare sempre sul pezzo, quindi non rispettano la strategia che hanno scelto loro stessi. E se è necessario, servono pure ai tavoli.

Ecco, la maggior parte degli albergatori che ho conosciuto, sia in hotel di 30 camere che di 200, hanno la tendenza a non riuscire a gestire l’enorme complessit√† di una struttura alberghiera, con tutte le sue implicazioni organizzative. Ma soprattutto¬†tendono a confondere l’operativit√† con l’imprenditorialit√†. Talvolta, presi come sono dalle loro mille incombenze, confondono anche la loro vita stessa con il business. Non hanno capito che il loro obiettivo primario √® lavorare sul loro business, piuttosto che dentro¬†il business.

Ma facciamo una piccola premessa. Dal mio punto di vista, l’imprenditore non √® una “persona”, ma una parte della personalit√† di ognuno. L’imprenditore √® la parte¬†visionaria, l’anima creativa¬†insita in ognuno di noi. In una piccola o grande misura, tutti siamo nati con¬†uno spirito imprenditoriale.

Con il tempo poi, ed a seconda delle personali inclinazioni, questo spirito imprenditoriale pu√≤¬†essere stato sviluppato, nutrito, e diventato¬†pertanto una delle nostre¬†qualit√†. Oppure, al contrario,¬†questo spirito potrebbe essere stato¬†soffocato, privato del respiro e degli stimoli. Guardate le persone attorno a voi e riuscirete ad accorgervi se l’imprenditore √® vivo e vegeto al loro interno. Il modo in cui vivono la loro vita ne √® la dimostrazione.

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Conviene davvero disintermediare dalle OTA? Stai facendo bene i conti dei tuoi reali costi di vendita?

Conviene disintermediare?

A volte sembrano come quegli amici che in realtà amici non sono, che ti fregano sempre, soprattutto nel momento del bisogno. Oppure, altre vole, sembrano come quelle persone che ci stanno antipatiche, che pensano solo per se stesse ed ai propri affari. Ma che in certi momenti di necessità, fanno sentire la loro presenza, si ricordano di noi.

Di chi sto parlando? Delle OTA, ovvero del tema pi√Ļ dibattuto dagli albergatori italiani.

Le OTA sono amiche o nemiche?

Le OTA sembrano come il colesterolo: troppo fa male per la pressione e al cuore. Ma di per sè il colesterolo non è nocivo. In quantità moderate, infatti, è necessario al corretto funzionamento di cellule, nervi e ormoni, ed è un componente essenziale di tutte le cellule del corpo, senza il quale la vita non sarebbe possibile.

Allo stesso modo le OTA rappresentano una grande opportunità per gli hotel: visibiltà, distribuzione capillare, internazionalizzazione, accesso a mercati altrimenti inaccessibili.

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L’unica cosa che deve fare il sito web di un hotel

Sito web Hotel

Abitando e lavorando (anche) con Hotel di Rimini mi sono ritrovato pi√Ļ volte ad analizzare siti web e comunicazione di hotel della riviera romagnola. Mi dispiace davvero tanto dirlo ma, a ben vedere lo stato della comunicazione degli hotel √® davvero pessima.

Prova a cercare su Google un qualsiasi hotel 3 stelle di Rimini e ti ritroverai:

  • gli stessi template di siti web, venduti quasi sempre dalle stesse web agency
  • gli stessi elementi distintivi e messaggi promozionali (buona cucina, vicino al mare, relax ecc..)
  • le stesse offerte e politiche commerciali (last minute, bambini gratis, pacchetti per le fiere)
  • le stesse foto (spesso foto stock oppure, ancora peggio, trovate su Google e bellamente pubblicate)

Ecco, probabilmente a Rimini questo comportamento √® particolarmente¬†diffuso, ma ti posso assicurare che non √® poi cos√¨ lontano da quello che vedo nelle strutture alberghiere in giro per l’Italia.

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Cosa √® successo nell’Hotel Marketing nel 2016? [E previsioni per il 2017]

2017

Oggi √® l‚Äôultimo dell‚Äôanno. Tempo di analisi, tempo di predizioni per il 2017. Ovviamente si tratta di un’analisi personalissima, quindi √® probabile che scriver√≤ anche qualche castroneria.

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Facebook Ads per Albergatori: come diventare un mago in 6 mosse

Molti albergatori sono ben consapevoli della potenza di marketing che racchiude¬†Facebook. Tuttavia, vedo spesso che si sentono frustrati nel suo utilizzo o che non ne capiscono a pieno tutto il potenziale. ‚ÄúMettere in evidenza il post‚ÄĚ, come ci suggerisce il sistema in maniera automatica √® davvero solo il primo passo.

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BTO 2016: Riflessioni sopra il significato del turismo

Sono di ritorno dai 2 giorni della BTO di Firenze. Come sempre, l’evento √® stato ricco di spunti interessanti e di nuove riflessioni personali.

Quello che segue √® la mia personalissima opinione sull’evento, ma, soprattutto, sui contenuti.

Il tema di quest’anno √® stato davvero azzeccatissimo e decisamente stimolante, in particolar modo per me che sono molto allineato con questo approccio. Il tema era WHY, perch√®. Ricercare il perch√® delle cose, delle situazioni, dello status quo √® un esercizio estremamente salutare nel business cos√¨ come nella vita.

Non a caso sono anche un grande estimatore di Simon Sinek, che con il suo Partire dal perch√©. Come tutti i grandi leader sanno ispirare collaboratori e clienti: Come tutti i grandi leader sanno ispirare collaboratori e clienti, ci illumina sulla¬†dimensione del perch√®: solo le aziende che¬†si fanno la domanda pi√Ļ dura (ma importante) hanno successo. Il fine di aziende, professionisti, organizzazioni non¬†pu√≤ essere il profitto. Il profitto √® semplicemente il risultato che si ottiene soddisfacendo il mercato. Ma il mercato si conquista ispirandolo con valori forti, una mission coinvolgente, con una reputazione credibile.

Eppure la maggior parte delle aziende si focalizzano sul cosa (un hotel 4 stelle, ad esempio). Alcune al massimo arrivano a definire il come (un hotel 4 stelle con servizi per famiglie). Solo poche arrivano a definire il loro perchè. E non si tratta del profitto, come si diceva.

Ma di quello che le motiva a stare sul mercato. Quello che rappresenta davvero ci√≤ che comprano i loro clienti. Le persone non comprano pi√Ļ che cosa facciamo e come lo facciamo, ma i perch√© lo facciamo.¬†Quando si compra si fa sulla base della propria vita. Delle proprie motivazioni, dei propri perch√©.

Proseguendo il parallelismo con il family hotel di prima, “il perch√®” ad esempio potrebbe essere il desiderio¬†di far¬†giocare con la fantasia i¬†bambini. In altra parole la mission di questo ipotetico hotel dovrebbe essere: l’Hotel che accende la fantasia dei bambini.

Come conseguenza verranno creati mondi fantastici e meravigliosi: sarà possibile disegnare su tutte le pareti delle camere; in spiaggia potranno dipingere il mare; al ristorante potranno giocare con gli ingredienti; nelle aree gioco potranno costruire castelli innevati, feroci tirannosauri e simpatici robot con mattoni di cartone.

Costruendo¬†tutto il proprio prodotto su questa idea, molto pi√Ļ “alta” e potente rispetto ad un classico hotel per famiglie, certamente avr√† molte pi√Ļ cose da dire, ed il messaggio sar√† decisamente pi√Ļ forte e coinvolgente rispetto a vendere una camera family con lo sconto bambino.

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