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Il reale scopo del Marketing e dello Storytelling

Quando si parla di marketing e di storytelling, di solito pensiamo a come ottenere più visibilità, a trovare nuovi clienti. Fino a 10-20 anni fa, l’obiettivo del marketing era proprio quello: comunicare al consumatore la presenza e la proposta di valore dei prodotti delle aziende. Fino ad allora il mercato era in crescita, l’offerta limitata e l’accesso alle informazioni molto controllato, e quindi tutti funzionava alla grande.

Essere più visibili di altri e arrivare prima dei competitor era fondamentale: la massa dei consumatori acquistava i prodotti più pubblicizzati.

Veniamo ora ai mercati di oggi. Tutti i mercati sono saturi e la competizione é feroce (soprattutto sul prezzo). Nonostante questo, la maggior parte degli imprenditori e delle agenzie di marketing continua a pensare con lo stesso approccio. Con l’avvento del web marketing, ora si pensa che sia cambiato solo il mezzo: dalla TV e la stampa si è passati a fare marketing sui motori di ricerca, qualche newsletter e stare un po’ sui social media.

Ma quando c’è sovrabbondanza di offerta, come nel nostro periodo storico, quello che serve non è visibilità (online o offline), ma senso, valore, differenziazione. Il marketing deve avere il fine di far scegliere all’azienda il senso profondo della propria esistenza, che va bel al di là del prodotto e del fatturato.

Erroneamente si pensa che il marketing serva a trovare clienti a prodotti già predefiniti.

Erroneamente si pensa che lo storytelling debba inventare storie su aziende che producono allo stesso modo da 40 anni.

Ma che cosa succede se giriamo la frittata e capovolgiamo questo modo di pensare?

Le storie delle aziende (e le strategie marketing) devono essere semplicemente il modo in cui aiutiamo le persone a trovarci.

Si tratta di una sottile – ma enorme – differenza.

Quando il tuo fine principale è rivolgerti ad una moltitudine di persone, racconti la tua storia a chiunque ti passi a tiro, diluendo così il tuo messaggio. Fallisci nel rappresentare un valore, un elemento preciso. Ti rifiuti di concentrarti e focalizzarti in quello che sai fare veramente per cercare di cogliere tutte le opportunità. Combatti per la quantità, invece che per la qualità.

Quando invece il fine del tuo marketing è aiutare le persone a trovarti, ecco che avviene un sottile ma importantissimo spostamento di prospettiva. Smetti di urlare per farti sentire e cominci ad ascoltare per capire. Attivamente cerchi modi per essere di valore per le persone giuste, invece che cercare di piacere alla maggioranza. Ma soprattutto cominci a misurare le cose che sono importanti per i tuoi clienti, che vanno ben oltre le tradizionali metriche di business ed il mero risultato economico.

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