Qualche giorno fa ho ricevuto questa newsletter da parte di uno SPA Hotel in cui ho soggiornato.

Newsletter Euroterme

Hotel 4 stelle, notevole Piscina esterna, SPA interessante, ottimo servizio. Eppure quando comunica con me vuole solo vendermi una camera, proponendomi sconti (non richiesti). Oltretutto con un formato non leggibile da mobile e con poca cura dei dettagli. E la cosa continua a ripetersi: tutte le newsletter sono uguali, identiche a se stesse. Tutte focalizzate sull’offerta, sul prezzo, sul prodotto. Le parole chiave sono:

  • -30%
  • imperdibile offerta!
  • speciale weekend!
  • prezzo imperdibile!
  • ma escluso ponti e festività.

Mai una volta che si parli dei benefici, dei vantaggi, delle emozioni. E questo hotel ne avrebbe da raccontare, ti posso garantire.

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Mi colpisce davvero molto il potere di una semplice newsletter per far crescere un business. Mandare email è per me qualcosa di magico: un modo diretto e profondo per potersi mettere in connessione con i potenziali clienti. In fondo basta poco: non è “difficile” come costruire una pagina web, nè così effimero come un post Facebook. Certo, ci vuole tempo e concentrazione, ma l’email marketing è davvero democratico: chiunque può inviare una newsletter, anche chi è del tutto negato con il computer.

Basta una bella idea ed un po’ di tempo per poter raggiungere tutti i tuoi clienti insieme, in brevissimo tempo. Ti permette di finire in mezzo alle loro cose da fare, ai loro interessi. Magari in mezzo ai messaggi degli amici, dei colleghi, della moglie e di Amazon. Ecco, ti consente di finire tra le cose importanti, da tenere a memoria.

Tuttavia, mi colpisce anche il fatto che molti hotel non dedichino abbastanza attenzione alle newsletter. Le considerano una cosa di poco conto, un’attività noiosa, da delegare allo stagista. Ma come si fa a delegare allo stagista l’attività marketing con il più alto ritorno sull’investimento? (e non lo dico io, lo dice McKinsey: ogni dollaro speso in email marketing produce 40x di fatturato). Come si fa a delegare ad uno stagista lo strumento con il quale poter comunicare in maniera profonda con i propri clienti?

Realizzare una buona newsletter è impegnativo: ci vogliono competenze, strategia e metodologia, ma può davvero diventare uno dei più efficaci strumenti digitali. Le newsletter possono costruire la tua community. Possono costruire il tuo brand. Possono costruire un rapporto di lungo periodo con i tuoi clienti.

Le newsletter non sono più importanti. Sono vitali.

Snapchat, Telegram e chissà quale altra diavolo di piattaforma social media ci verrà fornita per divulgare la nostra storia nel mondo. Ma pensa ad una cosa, un’app o un social media potrebbe chiudere dal giorno alla notte. Le piattaforme nascono e muoiono e con loro i milioni di followers e fans. E’ stato così per MySpace. E’ stato così per Google+. Potrebbe esserlo per quasi tutti i social media più popolari ora. Le email invece non andranno da nessuna parte.

NON far lavorare lo stagista sulle newsletter

La maggior parte degli albergatori trattano le newsletter con una mancanza totale di rispetto. Le newsletter non fanno figo. Non si finisce in TV o sulla stampa per le newsletter. I grandi marchi ora stanno sui social, così anche i piccoli sono in fregole. Le newsletter non sono sexy. E per questo motivo gli albergatori non le trattano con il rispetto che meritano.

Non hanno mai provato a realizzare delle belle newsletter e pertanto hanno funzionato poco per loro. Dedicano al massimo poche decine di minuti oppure le delegano allo stagista, il quale le realizza mentre è impegnato a portare il caffè al direttore o a mettere a posto le scartoffie.

E invece, le newsletter sono uno strumento di marketing fantastico soprattutto per le piccole attività che hanno pochi soldi da investire in marketing.

Come si realizzano ottime newsletter? Come si crea una relazione profonda con il proprio lettore, che vada oltre alla classica tattica di vendita a freddo (prenota ora la tua camera, prezzi incredibili, ne rimangono poche!!!11!)?

Niente tecnicismi e tattiche in questo post, mi spiace. Se cercavi consigli pratici, sarà per un’altra volta.

Cercherò invece in questo post di mettere in luce i concetti chiave da tenere a mente nella realizzazione di newsletter che spaccano. Che possano esserti di ispirazione.

Ecco le 5 parole chiave MAGICHE per fare newsletter che i tuoi Ospiti non vedono l’ora di leggere.

#Tempo

Siamo tutti più connessi, ma meno presenti.

Quando è stata l’ultima volta che hai visto un film per intero senza dare un’occhiata al tuo smartphone? Dì la verità, sarà passato un decennio.

Quante persone vedi ogni giorno guidare la loro auto mentre guardano il cellulare, nonostante i divieti di legge? Ecco, io sono uno di quegli incoscienti (scappa quando mi vedi passare!).

E so bene anche che nemmeno tu resisti alla tentazione di dare un’occhiata a WhatsApp o a Facebook quando stai facendo pupù.

Ma non basta qui: anche quando non siamo impegnati, cerchiamo una valanga di modi per dimenticare quanto siamo indaffarati. Lo Yoga è sempre più praticato, così come la meditazione. Non sono mai stati venduti così tanti libri da colorare per adulti che negli ultimi anni. Insomma, abbiamo un disperato bisogno di “staccare”. 

Che ci piaccia o no preferiamo tutti guardare lo schermo del nostro smartphone piuttosto che il cielo. Ogni cosa, qualsiasi cosa, compete per la nostra attenzione.

Per cui la prima lezione da imparare è: la tua newsletter deve emergere in un mondo pieno di informazioni che è la casella di posta dei tuoi clienti.

Come rispettare il tempo delle persone? Inviando newsletter eccellenti

Controlliamo il nostro smartphone in media 221 volte al giorno (e poi ci lamentiamo che la batteria si consumi così velocemente).

Se vuoi rispettare il tempo dei tuoi clienti allora dovresti pensarci due volte prima di inviare le tue newsletter. Dovrai far sì che siano le migliori possibili, che siano molto utili e d’ispirazione.

Dovranno essere rilevanti. E nello stesso tempo dovranno essere semplici e belle.

La quantità di tempo che tu dedichi alle tue newsletter dimostra rispetto nei confronti della vita indaffarata dei tuoi clienti. Togli tutta la fuffa che puoi. Anche quella che gli assomiglia.

Se dedicherai tanto tempo ed energia alle tue newsletter, le persone lo vedranno, lo sentiranno da sole. Grazie le tue newsletter loro sapranno che li rispetti, e che utilizzerai il loro tempo prezioso solo per informazioni rilevanti.

Per creare ottime newsletter che possano generare fantastici risultati dovrai pertanto investire tempo nel farle. Il tuo team probabilmente è già occupato, quindi come trovi il tempo? Beh il mio consiglio è quello di utilizzare la tecnica del Deep Work. Il deep work consiste nel togliere tutte le distrazioni possibili per alcune ore e concentrarsi in un’unica attività. Viviamo in un mondo pieno di distrazioni. Il nostro smartphone è nello stesso tempo la nostra salvezza e la nostra condanna.

Per ottenere ottimi risultati tu e il tuo team avete bisogno della massima concentrazione, per un periodo di tempo importante e senza interruzioni. È stato scritto un bellissimo libro che si chiama, appunto, deep work. In estrema sintesi hai bisogno di trovare due o tre ore del tuo tempo ogni giorno senza WiFi, senza smartphone e creare una routine quotidiana nella quale ti concentri sui lavori che richiedono la tua massima attenzione. Queste due o tre ore di tempo valgono di più di otto ore di lavoro continuamente interrotto. Questo è perché le interruzioni distruggono la tua concentrazione e non ti consentono di risolvere problemi complessi. Problemi complessi infatti non si risolvono mai mentre stai pensando a qualcos’altro. Per ogni distrazione che ricevi, infatti, occorrono circa 20 minuti per tornare alla concentrazione di prima. Le distrazioni richiedono molto più tempo che la distrazione stessa, perché lasciano un residuo e perché riacquisire il focus richiede tempo.

Vuoi avere una newsletter che possa crescere il tuo business? Dovrai spendere tempo perché per creale utilizzando una o più delle tue ore di deep work settimanali.

Non ci sono scorciatoie: solo dedicando tempo ed energie potrai trasformare le newsletter nella tua potente arma segreta. Tanti vogliono trovare la via più veloce, voglio arrivare subito ai risultati. Ma come per la maggior parte delle cose, solo il tempo, la costanza, ed una ed una strategia intelligente potranno permetterti di raggiungere l’obiettivo.

#Strategia

Strategia

L’importanza e la psicologia del valore.

La cosa più importante da capire è la natura umana e la psicologia della persona che riceverà le tue newsletter.

La maggior parte delle newsletter che riceverà il tuo potenziale cliente gli chiederanno di acquistare qualcosa. Molto raramente, infatti, le newsletter vengono realizzate per dare qualcosa, per offrire qualcosa di veramente utile o che li ispiri. Tutti, in questo mondo, vogliono vendere.

Per questo, quando le persone ricevono qualcosa di veramente interessante allora si innamorano di queste newsletter. E queste vengono sempre aperte e lette. Perchè sono diverse: danno, prima di chiedere.

Pensa alla tua newsletter come se fosse una relazione. Una relazione a lungo termine. Le più belle relazioni che durano nel tempo sono quelle che consentono ad entrambe le parti di ricevere valore. La cosa più importante da capire nel realizzare una buona strategia di email marketing e che dovrai imparare a dare.

La legge della reciprocità

Siamo tutti quanti legati ad una indole millenaria che ci porta ad aiutare le persone che ci hanno aiutato. Gli psicologi sociali la chiamano legge della reciprocità. Questa legge è ciò che rende le persone desiderose di dare, di aiutare gli altri, soprattutto se sono state aiutate per prime. Questo è ciò che rende le persone degli esseri umani.

È importante capire che dovrai utilizzare questa stessa strategia d’ora in poi. Non si tratta di una strategia pianificata semplicemente a tavolino, o dell’ultima tecnica di marketing volta a persuadere la mente. Si tratta semplicemente di fare leva, in maniera spontanea, sulla natura umana. 

Coloro che danno sono meritevoli di fiducia

Tratta il lettore della tue newsletter come se fosse un vero amico.

È un buon amico colui che ti chiede favori, che pensa solo a se stesso, e che basa interamente la relazione che ha con te semplicemente chiedendo? Questa è una amicizia ad un unico senso, e di solito non dura molto a lungo. Eppure è probabile che le tue newsletter abbiano questa impostazione.

Vogliono ricevere senza mai dare granché. Prezzo, sconto, compra, prenota, ultime camere. Bah, lo fanno tutti, e funziona sempre meno.

Quando le persone, così come le aziende, danno per prime, ricevono immediatamente fiducia. Creano una connessione diretta con le persone che ruotano intorno a loro.

Dare senza richiedere nulla in cambio significa porsi in una maniera completamente diversa rispetto a tutto il resto del mercato. Ovviamente si tratta di una strategia a lungo termine, ma le migliori relazioni che durano nel tempo sono sempre costruite nel lungo termine.

Sei mai andato ad una cena dove per convenienza ti sei dovuto sedere con degli estranei che parlavano solo di loro stessi? All’inizio magari provi a sopportare questa noia ma a un certo punto non ce la fai più e non vedi l’ora di chiedere il conto e andartene dal ristorante.

Allo stesso modo la maggior parte delle newsletter sono così noioooooooooooooooooose. Eppure non dovrebbe essere così: le newsletter dovrebbe essere d’ispirazione, utili e soprattutto divertenti. Un’ottima newsletter è quella che condivide il modo in cui pensi circa le cose che avvengono del mondo, e non solo quello che hai da vendere. Ricordati non ruota tutto intorno a te, anzi, ruota tutto intorno al tuo lettore.

Contenuti, contenuti, contenuti, vendita

Per far sì che una newsletter venga sempre letta, aperta, ammirata, amata e, soprattutto, porti all’azione c’è una formula magica. Sì, hai capito bene, una formula magica. La formula è semplicissima, ma praticamente nessuno la usa.

La formula si chiama del 3 a 1.

3 sono le newsletter di contenuto, una è la newsletter di vendita. Per ottenere risultati strepitosi con le tue newsletter, devi inviare 3 newsletter di contenuti e solo una di vendita.

Ti sembra assurdo? Prova a farlo e vedrai che roba.

Per questo suggerisco sempre di avere due tipologie diverse di newsletter: una focalizzata sull’ispirazione e sui contenuti, l’altra sulla vendita.

La differenza tra le email e i social media

Pensa a Facebook e ad Instagram come a delle strade. Sono delle strade molto trafficate, dove le macchine vanno velocissime. In un secondo anche i post più interessanti passano velocissimi. Nessuno può fermare le macchine che continuano a sfrecciare.

Le newsletter invece ti consentono di avere una conversazione più lunga con il tuo cliente, e nel mondo velocissimo in cui viviamo questo è un grandissimo vantaggio. Per questo dovresti far sì che tutti i tuoi fan e follower siano iscritti alla tua newsletter. Tutte le strade devono portare al l’iscrizione alla newsletter, perché avere una conversazione più lenta in un mondo che corre così veloce è diventato più importante che mai.

Preserva le relazioni

Quando una persona si disiscrive dalle tue newsletter probabilmente se ne andrà per sempre dalla tua azienda. E per sempre è un tempo piuttosto lungo. Quando capirai profondamente questa cosa probabilmente penserai in maniera differente alle tue newsletter. La prossima potrebbe essere l’ultima volta che ti legge il tuo cliente migliore.

Per questo il tuo lavoro è essere guardiano di una relazione a lungo tempo. E, nonostante ci abbia pensato a lungo, ho trovato solo un modo per costruire una relazione di lungo periodo: smettere di pensare al breve periodo.

Pensa a come dovresti costruire le relazioni con i tuoi clienti su un periodo di tempo di 10 anni. Spesso pensiamo che terremo migliori risultati facendo di più, inviando più frequentemente. Ma spesso è vero il contrario. La più grande ragione per cui le persone si disiscrivono dalle email e perché ricevono troppe email. Pensa sul lungo periodo. Invia email meno frequentemente. Invia email migliori.

Sii persistente

Ogni persona comincia da zero. Anche le persone più di successo hanno cominciato da zero. Per costruire qualcosa di valore ci vuole tempo, e anche le newsletter non sono estranee a questa legge. Molte persone cominciano diete o cominciano ad andare in palestra e poi finiscono per mollare. Allo stesso modo con le newsletter.

Ho visto tanti hotel che hanno cominciato con le migliori intenzioni del caso, con la migliore strategia, e che poi hanno mollato. E l’hanno fatto perché non vedendo risultati immediati è via via diminuito il loro interesse. Questa è una grande opportunità per te, perché la maggior parte i concorrenti stanno mollando oppure inviano newsletter poco interessanti. La convinzione e la persistenza pagano, per cui rimani fedele al tuo piano e non mollare.

#Design

Il design è quella cosa che ti consente di dire qualcosa di te senza ricorrere alle parole. Diciamolo chiaramente: il design è importante. È importante il design del tuo prodotto? È importante il design del tuo sito web? Allo stesso modo è importante il design della tua newsletter.

Il design della tua newsletter può voler comunicare ai tuoi potenziali clienti un servizio di alta qualità, un servizio artigianale, un servizio familiare oppure un servizio veloce e professionale. Supponiamo che tu abbia un database di 10.000 email e che tu invii circa 4 email al mese (1 a settimana). Su un periodo di 3 anni questo significa inviare 1.44 milioni di email. Io penso che per questi numeri sia importante investire un po’ di tempo è un po’ di soldi per un buon design.

I font che scegli dicono qualcosa di te. Il layout dice qualcosa di te. Le foto dicono qualcosa di te. Ovviamente anche le parole che utilizzi dicono qualcosa di te. 

Come ti vuoi posizionare nella mente del tuo cliente? Vuoi apparire serio, divertente, professionale, originale? Prima di definire un design dovresti avere chiaro in testa il tuo intento.

Quali sono i tuoi valori? Scrivili. Prima che tu chieda ad un designer di creare qualcosa per la tua newsletter sii certo di aver chiari quali siano i tuoi valori. Un design efficace è quello che evoca i tuoi valori senza avere il bisogno di parole.

Qualche consiglio sul design

Se devi creare da zero il tuo design il mio consiglio è quello di selezionare dei punti di riferimento, ovvero newsletter che siano in linea con con quello che vuoi comunicare. In generale non ti consiglio di studiare le newsletter di altri hotel, questo perché la maggior parte – per non dire pressoché la totalità – sono fatte decisamente male.

Ti consiglio invece dice di cercare newsletter realizzate da aziende di altri settori che vogliono però comunicare i tuoi stessi valori. Hai un hotel vicino alle piste da sci? Iscriviti alle newsletter delle aziende produttrici di snowboard. Solo così sarai veramente un pioniere, e potrai fare davvero la differenza.

Per quanto riguarda lo strumento di invio delle newsletter io ti consiglio MailChimp. MailChimp e certamente lo strumento più semplice per iniziare, ti offre una serie di template già pronti. In ogni caso ti consiglio di creare un tuo personale design che ti consenta di essere percepito come diverso rispetto a tutte le altre newsletter che si basano invece sui canonici template che può utilizzare chiunque.

Infine ricorda che il mobile è il presente ed il futuro della comunicazione. Per questo la newsletter che preparerai al tuo computer dovrà vedersi perfettamente su mobile. Per verificare questa cosa ti basta inviare una newsletter di anteprima e aprirla attraverso il tuo smartphone.

#Community

Costruisci una community non una lista di email

Una community è un insieme di persone che condividono qualcosa. Una community ti avverte quando stai facendo qualcosa di buono o qualcosa di cattivo. Una community ti suggerisce come migliorarti, ti dà nuove idee e condivide con te quello che fai con i loro amici. Una community vale molto di più rispetto ad una lista email.

Come si costruisce una community? Il miglior modo è quello di farli sentire importanti, farli emozionare.

Rispondi ai loro commenti. Cerca un dialogo con loro. Dimostra che ci tieni a loro. E anche loro ti contraccambieranno.

Non è una cosa difficile da fare. Basta solo dedicare tempo e non fingere mai.

Un famoso giornalista di Wired, Kevin Kelly, ha scritto qualche anno fa un bellissimo articolo sul business della musica. La sua teoria dice stanzialmente che perché un musicista possa campare di musica, ha bisogno di solo mille veri fan. Non devi tatuarti tutto come Fedez per avere successo. Non ti servono 10 milioni di fan. Ma solo 1000 fan, che però siano veri.

Un vero fan è colui che comprerà qualsiasi cosa tu produca: dischi, t-shirt, tazze brandizzate, biglietti dei concerti. Questi fan parlano di te con le persone, ti promuovono, accendono l’entusiasmo nei loro amici. E questo concetto è applicabile a qualsiasi settore, compreso il tuo hotel. L’importanza di questa teoria sta nel fatto che non devi piacere a tante persone, al contrario devi stringere il tuo focus e fare innamorare di te solo un piccolo numero di persone.

Una newsletter è molto più potente quando tu riesci dimostrare leadership per quello che fai, ad associare la tua azienda ad un concetto importante per la tua community.

E la leadership viene dalla tua passione. E’ la passione che ti spinge a provarci più forte, ad andare più a fondo, a pensare ad ogni passo. Tutte le persone vorrebbero essere dei leader, ma la maggior parte di queste non sono disposte a lavorare a sufficienza per diventarlo. In ultima istanza diventi un leader nel momento in cui metti sul piatto una quantità di amore fuori dal comune per quello che stai facendo. La tua community capirà il tuo focus ed i tuoi sforzi, e ti farà leader del tuo settore.

Per costruire una community forte devi avere un tuo punto di vista. L’errore che fanno la maggior parte degli hotel è che vogliono essere amici di tutti. Ovviamente questa cosa rende il loro punto di vista piuttosto blando. Gli Hotel vogliono un grande seguito, vogliono grandi numeri, cercano di piacere a tutti. Curiosamente non raggiungeranno mai questo risultato, perché non diventeranno mai influenti, nessuno parlerà di loro. È molto meglio significare qualcosa di importante per una piccola community che significare poco o nulla per una grande community.

Il tuo è una SPA Hotel? Diventa leader della tua zona, producendo contenuti sul benessere, sulle SPA, sui trattamenti, sullo Yoga ecc.. Diventa un punto di riferimento. Dimostra quanto ci tieni al benessere dei tuoi Ospiti.

Il tuo è un B&B in un centro storico di una città d’arte. Diventa leader nel raccontare i segreti della città, i piccoli panifici artigianali, le botteghe di una volta. Dimostra che conosci la città come le tue tasche.

Una community vuole connessioni, significati e cambiamento

La legge dell’interesse è molto semplice. Fa’ cose interessanti e cose interessanti ti accadranno. Questa regola può essere applicata anche alle newsletter.

Come conseguenza, se la tua audience non è interessata a quello che fai, di fatto è solo colpa tua. È perché non sei riuscito a costruire una connessione, ad andare sufficientemente in profondità, a generare nuove idee. Non è colpa dei clienti (che non sono più come quelli di una volta) o di Booking (che semplicemente mette in relazione domanda e offerta e sfrutta il vuoto informativo lasciato dagli hotel). E’ colpa del fatto che non hai nulla da dire al mercato, se non che hai delle camere vuote, a proposito ne vuoi una scontata del 30%? Solo per oggi, però!

Cerca di capire quello che la community vuole da te. Non c’è mai stato nella storia del pianeta un tempo migliore per connettere le persone, dare loro significato e aiutarle verso un cambiamento, verso un miglioramento. Davvero, Internet consente a te ed a molti altri di ottenere questo risultato. Per questo prima di inviare newsletter, pensa a come connettersi con la tua community ed a migliorare la loro vita.

Ogni azienda è un’azienda che produce contenuti

La maggior parte delle aziende guardano al mondo solo attraverso la loro lente. Se il tuo hotel è sul mare, è probabile che la tua newsletter parlerà sempre di mare. Vieni al mare, è arrivata la bella stagione, spiaggia, sole, cuore e amore: clicca e prenota!

Ma è molto importante capire che il tuo prodotto riguarda solo una piccola parte degli interessi dei tuoi clienti. Devi essere molto più eclettico, perché certamente i tuoi clienti lo sono. I tuoi clienti hanno tanti interessi, non parlano solo di una cosa. Allo stesso modo devi fare tu.

Le persone hanno un sacco di interessi oltre al tuo hotel. Vuoi ignorare questi interessi? La quasi totalità di newsletter parlano solo di ciò che li riguarda. Ma io penso che sia molto più interessante guardare alle cose con una prospettiva più ampia. Solo così si crea una relazione di lungo periodo.

Fai crescere il tasso di apertura della lista, non le dimensioni

Una volta un albergatore mi ha confidato con fierezza di avere un database di oltre 45.000 iscritti. Ho detto caspita!

Poi gli ho chiesto qual era il suo tasso di apertura, e non lo sapeva. Vado a dare un’occhiata io: era un misero 3%. Il che significa 1.350 persone che, davvero, lo leggevano. Quand0 gliel’ho detto c’è rimasto male e non ha più voluto lavorare con me. Sigh!

Quello che conta nella creazione di una community non è il numero di email bensì il tasso di apertura. Questo è l’unico numero che conta.

La community apre la newsletter? La community clicca sui link che tu proponi? Ma soprattutto, ama i contenuti che crei? L’indicatore principe è sempre il tasso di apertura delle tue newsletter. Ti dà il polso della situazione, è il segno vitale della tua community. Le dimensioni della tua lista non ti dicono la verità. Guarda sempre il tasso di apertura.

#Stile

stile

La cosa che ci unisce tutti quanti è il fatto che siamo esseri umani. Quando cominciamo scrivere newsletter sembra che ce n’è dimentichiamo.

Dimentichiamo di avere senso dell’umorismo, dimentichiamo di avere punti deboli, dimentichiamo di avere caratteristiche che ci rendono profondamente umani. Sì, proprio quelle caratteristiche che ci rendono così strani e particolari, ma nello stesso tempo così interessanti. Le persone che leggono le tue newsletter vogliono sentirti. Vogliono sentire l’essere umano che è seduto davanti al computer. Vogliono sentire il volto umano che è dietro l’azienda.

Lascia che le persone ti sentano, sii umano.

Scrivi come parli

Ma come, io non so scrivere, mi faccio sempre mettere a posto il testo della newsletter dalla segretaria!

Spesso le persone tendono a scrivere in maniera completamente diversa rispetto al tono che utilizzerebbero a voce. Questo per il semplice fatto che non sono abituate a scrivere.

Scrivi esattamente come parli, utilizza il linguaggio che ti è più vicino, non cercare di essere più sofisticato o più stiloso rispetto a quello che sei veramente.

Questo perché le persone lo riconosceranno. Fai una prova molto semplice una volta che hai scritto il tuo testo, ripeti ad alta voce quello che hai scritto. Scrivere è un processo, non devi essere perfetto, devi essere te stesso.

Il tuo stile è molto di più che semplici parole

Il tuo stile può essere irriverente, romantico, ironico. Il tuo stile può essere breve e tagliente, oppure può essere lungo e brillante. Il tuo stile possono essere le foto che scegli, o i colori che scegli per le tue newsletter. Il tuo stile può essere la tua visione del mondo, la tua opinione sui fatti del giorno. Ci sono molti modi per definire il tuo stile. Qual è quello che comunica meglio il tuo brand?

Di fatto, hai un vantaggio incredibile rispetto a tutti i tuoi concorrenti: nessun altro può essere te.

Lasciati ispirare dagli altri ma non seguirli. Condividi le cose di cui sei appassionato, non quelle che possono ottenere like e condivisioni. Se una cosa importa a te, è probabile che importi a molte altre persone. E allora condividila.

Sviluppare uno stile non è una questione di una sola newsletter, ma verrà con il tempo. Sii divertente. Sii emotivo. Non essere mai istituzionale. Non tutto quello che fai deve avere una motivazione di business. Scrivi quello che è nella tua testa, quello che ti ispira. E funzionerà.

Questo pezzo è stato ispirato dalla lettura di un meraviglioso testo: Do Open: How a Simple Newsletter Can Transform Your Business and It Can. David Hieatt, il suo autore, ha costruito interamente la sua azienda globale di jeans utilizzando esclusivamente la sua newsletter settimanale. Unica strategia di marketing, nient’altro.