Francesco Astolfi

Strategie di marketing per Hotel direttamente da Rimini

Page 2 of 4

3 Trucchi che gli Hotel dovrebbero copiare dalla Campagna di Trump

trump__clinton

Senza esperienza politica alle spalle, osteggiato dai media, dato per sconfitto dai sondaggi, contestato dal suo stesso partito, ridicolizzato da VIP di ogni genere. Eppure ha vinto.

Ha speso circa un decimo in pubblicità rispetto alla Clinton, ed ha avuto molti meno testimonial famosi rispetto alla sua avversaria. Eppure ha vinto.

Gli hanno dato del sessista, del molestatore, del razzista e tutte le peggio ingiurie di questo mondo. Eppure ha vinto.

Continua a leggere

Quello che mi ha insegnato sul marketing un pranzo al ristorante macrobiotico

nutrizione_salute_new_macrobiotica

Oggi sono stato a pranzo al ristorante macrobiotico di Rimini.

Al di là dei propri gusti personali e delle proprie convinzioni in tema di alimentazione, mi ha colpito molto il suo posizionamento sul mercato.

I ristoranti macrobiotici si caratterizzano infatti per aspetti che sono in totale contraddizione con tutti gli altri ristoranti.

Ma prima di analizzare questo aspetto, 2 parole su che cosa sia la cucina macrobiotica (almeno per quello che sono riuscito a capire).

Mi perdoneranno gli esperti di cucina macrobiotica, ma in estrema sintesi, si tratta di una cucina si rifà ad un’antichissima filosofia orientale, di 5000 anni fa, il cui orientamento di base è rappresentato da una visione olistica dell’uomo: per mantenere l’equilibrio tra Yin e Yang il cibo svolge un ruolo  fondamentale, che come conseguenza positiva ha l’armonia tra la mente e il corpo.

Continua a leggere

Perchè il copy del tuo hotel è più importante del sito web e della brochure

stocksnap_t9f0c0c9cf

Le parole sono magiche. Sono le parole che ispirano, che motivano, che spingono all’azione.

Gli albergatori sono ossessionati dalla grafica dei loro siti web. Prima lo erano delle loro brochure, ed ora dei siti web. Il ragionamento che fanno è il seguente. Grafica bella = desiderio = hotel pieno.

E poi dalla grafica si è passati all’ossessione per il tecnicismo: responsive design, tracking di remarketing, heatmap e videorecording. Per carità: questi strumenti sono importantissimi e li uso tanto anche io.

Continua a leggere

Prenotazioni dirette in Hotel: perchè alcuni Hotel sì ed altri no?

aria

Ieri ho incontrato un albergatore che gestisce 5 hotel stagionali e fattura circa 4 milioni di euro. Quello che mi ha colpito di più è la sua totale ammirazione per Booking.com con il quale fattura oltre 1 milione e mezzo. E che per lui rappresenta l’unico motore di crescita. La sua teoria è molto semplice: “Noi albergatori per vendere abbiamo sempre dovuto pagare. Prima i TO ora Booking. Anzi, paradossalmente ora paghiamo meno e la gestione delle prenotazioni è molto più semplice e snella”.

In fin dei conti è così, ed il ragionamento non fa una piega. Non solo, le OTA sono certamente un grandissimo driver di crescita, una fantastica fonte di nuovo business.

Il problema è a mio avviso un altro. Questo albergatore spende oltre €300.000 in commissioni e investe appena €20.000 in marketing diretto. Ovvero 1/15.

Continua a leggere

L’importanza del nome di un Hotel: come scegliere il nome giusto e posizionarsi sul mercato

naming

Fino a 15 anni fa il nome degli hotel non era un problema. La domanda era forte e crescente, ed il fatto che il tuo hotel si chiamasse Hotel Sandra o Hotel Belvedere non importava più di tanto. In fondo i clienti cercavano camere in cui dormire e ristoranti in cui fare colazioni e mangiare.

Ma oggi le cose sono diverse. Guardati intorno: ci sono centinaia di Hotel in giro.

E online la disponibilità è enorme: OTA, TripAdvisor, comparatori di prezzo, siti web degli hotel. La mole di informazioni presente è davvero enorme.

Continua a leggere

Come lanciare un pacchetto o un’offerta per il tuo Hotel e fare subito SOLD-OUT. Ovvero dell’arte del Pre-Sell

stocksnap_cggpsblsa2Sai qual è il principale problema della vendita di qualsiasi prodotto in qualsiasi settore (compresa l’hotellerie)? E’ il fatto che il cliente non è pronto per comprare nel momento in cui tu sei pronto a vendere.

Così hai preparato il prodotto, creato i servizi, investito soldi, messo a punto la tua offerta. Hai confezionato il tuo pacchetto, ti sembra sia tutto a posto e sei pronto per venderlo. Poi hai comprato visibilità, hai fatto preparare una bella newsletter e l’hai fatta mandare al tuo database. Hai portato traffico sulla tua landing page con una bella campagna su Google ed una su Facebook. Sei eccitato e speri che il mercato risponda bene a questa tua nuova proposta.

Continua a leggere

Il tuo Hotel dovrebbe esistere?

nike3

Devo essere sincero, non mi sono mai particolarmente piaciute le scarpe e l’abbigliamento della Nike.

La mia percezione è che il brand sia “troppo sportivo”, “troppo aggressivo”. Tanto è vero che ho sempre preferito la Adidas, più sobria ed elegante!

Ma su una cosa la Nike è davvero imbattibile: il marketing.

Il suo carismatico CEO, Phil Knight, durante tutti gli eventi in cui viene invitato a parlare non parla MAI di come realizzano le scarpe. Nè di come le disegnano. Nè di come le distribuiscano. Nè dei materiali tecnici che utilizzano e su cui investono budget consistenti in ricerca e sviluppo.

Parla solo del target a cui si rivolgono.

Continua a leggere

Il reale scopo del Marketing e dello Storytelling

Quando si parla di marketing e di storytelling, di solito pensiamo a come ottenere più visibilità, a trovare nuovi clienti. Fino a 10-20 anni fa, l’obiettivo del marketing era proprio quello: comunicare al consumatore la presenza e la proposta di valore dei prodotti delle aziende. Fino ad allora il mercato era in crescita, l’offerta limitata e l’accesso alle informazioni molto controllato, e quindi tutti funzionava alla grande.

Essere più visibili di altri e arrivare prima dei competitor era fondamentale: la massa dei consumatori acquistava i prodotti più pubblicizzati.

Continua a leggere

Costruisci i prodotti ed i servizi che le persone desiderano

Ancora troppe aziende continuano ad avere un approccio da mass market: troppi negozi sono standard e vendono cose “carine”, troppi alberghi sono medi e offrono esperienze “nella norma”, troppi prodotti sono buoni, ma non ottimi.

E così queste aziende, magari aperte e progettate qualche decennio fa sono costrette a trovare clienti per il loro business, a cercare modi per rendere più desiderabili i loro prodotti e servizi.

Purtroppo (o per fortuna) questo mondo è finito: non basta avere la facoltà di produrre per avere successo, non basta aprire un’attività in una location strategica, non basta offrire qualcosa di “medio” per vendere.

Oggi, il valore si crea nell’intersezione tra la visione del mondo da parte del cliente e la piena comprensione che la tua azienda ha rispetto a come il tuo prodotto si allinea a quella visione del mondo.

FullSizeRender (1)

I prodotti migliori sono quelli che nascono dall’ossessione nei confronti dei sentimenti e delle frustrazioni dei clienti, dalla comprensione dei loro problemi – sia quelli tangibili che quelli latenti – dalla conoscenza del contesto nel quale le persone utilizzeranno quei prodotti.

Continua a leggere

Come costruire un brand attraverso le newsletter

Newsletter

Non c’è tempo migliore di questo per costruire un brand. Non c’è mai stato nella storia un tempo in cui costruirlo fosse così facile ed economico. Gli strumenti sono tantissimi ed efficacissimi, i tempi di propagazione e di viralizzazione non sono mai stati così veloci.

Quello che manca davvero sono le idee. E la costruzione di una voce per il brand. Oggi si fa un gran parlare di storytelling, mi chi davvero lo insegna? Come si fa a fare in modo che le persone amino i tuoi prodotti?

Continuamente nascono nuove piattaforme digitali, per lo più legate al mondo dei social media. Le aziende, i consulenti ed i marketers li studiano, li analizzano, cominciano ad usarli, pensano che arrivare “primi” nel proprio mercato di riferimento sia la cosa più importante: se sono primo, avrà un vantaggio competitivo! Giusto? No, sbagliato.

Continua a leggere

Page 2 of 4

Francesco Astolfi - Via Cupa 5, Rimini - P.Iva 04283940403