Francesco Astolfi

Strategie di marketing per Hotel direttamente da Rimini

Siti web per hotel: i 20 fattori per un sito di successo

Siti web per Hotel<

Driiin, Driiin.

Io: “Pronto?”

Albergatore: “Buongiorno Francesco, sono Gisto dell’Hotel Belvedere 3 stelle di Lido di Savio.. Ti seguo da un po’ e ti chiamavo perché vorrei rifare il sito web. Puoi seguirmi il lavoro?”

Io: “Beh, sì, dipende dalla strategia marketing che si vuole utilizzare. Lei ha già le idee chiare?”

Albergatore: “Certo! Un bello slideshow con le foto della piscina che mio cugino mi ha appena fatto e le offerte ben in evidenza. Poi voglio mettere tutti i link ai social e l’elenco dei servizi. Insomma, so già quello che voglio.. mi fai un buon prezzo?”

Io: “Guardi, sono un po’ preso di lavoro ultimamente, le posso consigliare qualche ottima agenzia web!”.

Cominciano un po’ tutti così gli approcci alla realizzazione di un sito web per hotel. L’albergatore, dopo alcune sessioni di navigazione sui siti web dei concorrenti, pensa di avere le idee chiare. Ma quasi mai è così.

Dato che alcune persone ultimamente mi hanno chiesto di dargli dei suggerimenti nella progettazione e realizzazione di un sito web per hotel, ho voluto svelare quello che è il mio metodo personale con il quale approccio questo tipo di lavoro.

Il metodo è ovviamente in costante divenire: questo mondo va troppo veloce per avere la verità scolpita nella pietra. E certamente il modo di prenotare e di navigare continuerà a cambiare nel corso degli anni. Per cui si tratta di un canovaccio, figlio di tanti tentativi ed errori, ma che molti miei collaboratori hanno ritenuto essere estremamente utile e prezioso.

Ok, cominciamo.

Conosci la regola di Pareto dell’80/20?

In estrema sintesi, questo principio del tutto empirico afferma che l’80% della ricchezza viene posseduta dal 20% delle persone, e che il restante 80% di popolazione detiene solo il 20% della ricchezza. Lo stesso principio è applicabile a molti altri campi dall’economia all’informatica, dal controllo di gestione alla qualità. Insomma, l’80% dei risultati si ottengono con solo il 20% delle cause, e viceversa.

Ma cosa c’entra questo principio di Pareto con il sito web di un hotel?

Ecco questo principio è applicabile anche ai siti web ed al lavoro di progettazione che ne consegue. In altre parole, con il 20% del tempo e delle energie si arriva all’80% del risultato. Ed è il motivo per il quale è relativamente semplice progettare un discreto sito web: ci sono tanti esempi, tanti template disponibili, tante opzioni tra cui scegliere. E ci sono abbastanza note anche le best practice e gli oggetti ed i contenuti importanti per un sito web di un hotel.

Il problema è che quasi tutti i siti web per hotel si fermano a quell’80% di risultato. Buoni siti – magari – ma non eccellenti. Perchè fare il restante 20% di lavoro (e raggiungere la perfezione) è faticoso. Molto faticoso. Spesso richiede proprio quell’80% di sforzo, che gli albergatori non sono disposti a fare. E spesso nemmeno le web agency che sono al loro servizio.

E non solo perchè richiede un extra budget molto importante (ad esempio rispetto a costruire un sito web su un template già bello pronto), ma soprattutto perchè richiede molto tempo e molta capacità di mettersi in discussione e di razionalizzare la percezione che gli albergatori hanno della loro stessa struttura.

Ad ogni modo ho provato ad elencare quelli che secondo me sono i 20 fattori di successo di un sito web per hotel. Questi fattori sono di natura diversa: alcuni di questi fattori sono molto noti (ma purtroppo non sempre applicati), altre volte i fattori sono quasi totalmente oscuri ad albergatori e agenzie.

Progettare un sito web per un hotel è un lavoro tutt’altro che banale. Ed io stesso, che negli ultimi anni ne ho progettati qualche decina, a volte ho commesso errori di cui poi mi sono pentito amaramente.

Quali sono i fattori di successo di un sito web di hotel?

Ecco cosa deve fare il tuo sito:

  1. Comunicarmi in maniera chiara la propria differenza rispetto al mercato
  2. Essere veloce come un fulmine a caricarsi 
  3. Colpire la mia emotività con immagini wow
  4. Essere facile da navigare anche per mia nonna
  5. Raccontarmi delle storie
  6. Spiegarmi con trasparenza come stanno davvero le cose
  7. Essere chiaro su quello che devo fare per prenotare
  8. Avere pochi fronzoli
  9. Avere una Mappa interattiva
  10. Avere un Booking engine coerente ed integrato
  11. Avere una pagina delle camere alla Booking.com
  12. Telefono, email contatti facili da trovare
  13. Gallery full-screen
  14. No slideshow!
  15. Offerte come una lettera di vendita
  16. Form di contatto a prova di scemo
  17. Dammi un buon motivo per iscrivermi alla tua newsletter
  18. Togli i contenuti inutili su mobile
  19. Condizioni di cancellazione in homepage!
  20. Se vuoi che prenoti direttamente, dimmi perchè

1. Comunicare in maniera chiara la propria differenza rispetto al mercato

Fughiamo subito tutti i dubbi. Non basta avere un sito web ed un booking engine per vendere le camere sul web. La prima cosa da fare è decidere chi si vuole essere per uno specifico target. O, detto altrimenti, definire una selling proposition chiara. Possibilmente cristallina.

Tutti (dal potenziale cliente che per la prima volta entra sul tuo sito web al cliente fidelizzato, dal facchino al fornitore di frutta) devono sapere che cosa rappresenta il tuo hotel. E tale identità deve essere la prima cosa da comunicare all’apertura del sito web. Prima dei servizi, delle foto e persino del bottone prenota.

Che cosa ti differenzia? Ecco quella cosa (possibilmente unica, poichè le persone ricordato solo “una” caratteristica alla volta, raramente due), rappresenta ciò su cui dovrà ruotare tutto il nostro sito web.

Ma guardiamo insieme qualche esempio. L’Hotel Aristide di Parigi già nei pay-off del logo afferma di essere un hotel per gatti domestici. Geniale l’idea, mercato di nicchia ma certamente interessante per una metropoli come Parigi ed estrema focalizzazione. Bingo.

Da notare la simpatia dell’email di contatto: miao@aristide-hotel.com. Ci andrei subito con il mio gatto.

Hotel Aristide Parigi

Vediamo un altro esempio: il Victoria Hotel Letterario di Trieste ha puntato sull’allure letterario della città, che ha dato i natali a tanti scrittori. Ed ha fatto bene. A me intriga molto, ed a leggere le sue recensioni ottiene un ottimo riscontro, soprattutto, come è ovvio che sia, nei confronti degli Ospiti che sono anche lettori forti.

Ovviamente questo hotel ha tante altri servizi molto interessanti, tra cui una SPA, ma la struttura ha deciso – giustamente – di puntare su ciò che la rende unica: i libri sparsi un po’ in tutto l’hotel e la sala lettura.

Victoria Hotel Letterario di Trieste

Di hotel unici che hanno tanto valore aggiunto da dare ce ne sono a pacchi. Ne cito altri 2. L’Hotel Hugo di New York, che si dichiara Soho’s Most Sophisticated Urban Retreat.

Hotel Hugo di New York

Oppure l’Hotel Declic di Parigi, a New Photography-Themed 4-star Boutique hotel. In altre parole, un Hotel dedicato alla fotografia.

Hotel Declic Parigi

-> Cosa fare? Mentre OTA appiattiscono tutti gli hotel, usa il tuo sito web per raccontare la tua unicità, la tua storia. Concentrati su quello, il resto viene dopo.

2. Veloce come un fulmine

La velocità è diventato il requisito che accomuna tutti i siti web del mondo. Tutti quanti odiamo aspettare (alle poste, al bar, al check-in, davanti ad un sito web). Aspettare è sinonimo di inefficienza, un brutto biglietto da visita. Gli utenti sono abituati all’istantaneità, al real time, tutti drogati come siamo da Whatsapp e McDonald.

Come puoi vedere dal grafico qui sopra, un tempo di caricamento di 4 secondi significa perdere il 25% del traffico, che di fatto abbandona il sito web perchè ritenuto lento. E purtroppo anche su mobile gli utenti, pur avendo una connessione tedenzialmente meno potente rispetto all’ufficio o a casa, si aspettano tempi di caricamento molto molto simili.

Il tuo sito ha 3 secondi per catturare l’attenzione e 7 per vendere. Secondo una statistica americana il primo impatto è determinante per la futura prenotazione.

Non è un caso che Amazon abbia dichiarato che la riduzione di 1 secondo del tempo di download abbia avuto un riscontro positivo in termini di fatturato: + 7% a parità di tutte le altre condizioni. E’ pertanto ragionevole pensare che se fatturi 300.000€ dal booking engine, con la riduzione di un secondo del tempo di caricamento del sito ti consentirà di fatturare 21.000€ in più. Senza toccare nient’altro. Con, ovviamente, un ulteriore impatto positivo sulle vendite offline (via email e telefono).

-> Cosa fare? Ottimizzare la velocità di download significa aumentare il fatturato. Fai di tutto per far sì che il sito di carichi in 2, massimo 3 secondi. Rendi il tuo sito veloce come la luce! 

3. Immagini da effetto wow

Ogni giorno vengono caricate 500 milioni di foto su Facebook. Snapchat è un social network dove si comunica per immagini. Instagram ci ha reso un po’ tutti fotografi. Il 70% del tempo speso online ha a che fare con foto e video.

Il 90% delle informazioni che processa il nostro cervello sono visuali. L’essere umano processa le immagini 60.000 volte più velocemente rispetto al testo.

Ecco, tutti questi dati ci confermano che per catturare l’attenzione e persuadere alla vendita l’immagine è fondamentale.

Guarda questo sito di una importante compagnia aerea.

Virgin Atlantic

Di fatto vende una commodity, ovvero posti su un aereo. Eppure utilizza un’immagine di New York per vendere il suo prodotto, ovvero il beneficio finale.

Il nostro cervello tende a credere alle immagini molto più che al testo: gli utenti pensano “se posso vederlo, allora posso viverlo”.

L’obiettivo finale è vendere. E per ottenere vendite è necessario costruire un legame emotivo con il visitatore. Il mondo dei viaggi è un settore che ha a che fare con le emozioni, ed il sito web deve anticipare le emozioni che il Cliente andrà a vivere.

In particolar modo l’impatto visuale deve essere – obbligatoriamente – legato alla unique selling proposition (vedi punto 1).

Ecco qualche bell’esempio.

Villa Brunella, Capri. Selling proposition legata alla location.

Villa Brunella Capri

Hotel Fusion Praga: selling propostion legata al Lifestyle/funky design.

Hotel Fusion Praga

Hotel Chiaia di Luna, Ponza: selling proposition legata al panorama. (PS: ho lavorato a questo progetto).

Hotel Chiaia di Luna Ponza

Adler Terme. Grazie all’utilizzo di un video rendono benissimo l’effetto magico di una SPA fumante.

Adler Terme

-> Cosa fare? Investi su foto di qualità. Il web è sempre più visuale. Ne bastano poche.

4. Facile da navigare anche per mia nonna

La facilità di navigazione vince sempre sulla grafica. Meglio un sito web brutto di uno bello ma non navigabile. Ci sono molti principi ormai ben analizzati.

La web usability deve tener conto del compito che l’utente deve svolgere e del target utente che deve compiere quell’azione. In generale l’obiettivo generale da perseguire è ridurre al minimo gli sforzi cognitivi dell’utente.

Vediamo qualche esempio di cattiva navigazione. Cosa significa, in questa interfaccia qui sotto? HTL Minerva nella prima etichetta? E 2 ruote nel sottomenu?

Il sottomenu è inoltre inconsistente: Famiglie, 2 Ruote e Business rappresentano una navigazione per target; mentre Art Hotel e Foto e Video hanno una logica diversa rispetto ai target.

Hotel Minerva Siena

In quest’altro sito web, per altro molto bello, le etichette sono completamente oscure: qual è la differenza tra Viaggia e Soggiorna? Scopri, a cosa si riferisce? Ed il bottone per prenotare che è stato rappresentato da un letto? Quanto sforzo cognitivo inutile per il nostro povero utente.

Hotel Molino Stucky

Ed il mitico Cristallo, sito sontuoso, ma decisamente affollato di opzioni, icone, elementi in sovrapposizione, tanto da renderlo faticoso nella sua fruizione.

Hotel Corallo

-> Cosa fare? Fai un test con una persona anziana. Riesce a comprendere ed a navigare l’interfaccia?

5. Testi che raccontano storie

Il copywriting degli hotel è una degli aspetti più sottovalutati, come scrivevo anche in questo articoli sull’importanza del copywriting. Eppure gli utenti, fanno grande attenzione a quello che leggono. Tanto che, nel momento in cui si trovano davanti una pagina scritta male, immediatamente interrompono la lettura. Il che significa che NON è assolutamente vero che gli utenti non leggono. La verità è che gli utenti non leggono testi scritti male, poco informativi e senza una storia dietro. Ovvero la maggior parte dei testi presenti sul web.

Guardiamo qualche bell’esempio.

Hotel Altstadt a Vienna. Molto bello il copy di apertura Take me as I am.

Molto piacevole anche la lettura di tutte le pagine interne.

Altstadt Vienna

Il mitico Perla di Corvara. Copy da applausi per comunicare il lavoro di sottrazione che ha fatto l’albergatore – quasi fosse uno scultore che lavora per sottrazione – per arrivare a definire l’essenza più pura di un viaggio dentro le Dolomiti.

La Perla Corvara

E poi CitizenM e la sua incredibile simpatia, quando parla dei suoi letti così grandi che è necessario una bussola per poter uscire dal letto.

citizenM Amsterdam hotel

-> Cosa fare? Chi vuole prenotare legge (e tanto). Fai in modo che ciò che viene scritto sia chiaro, piacevole e convincente.

6. Contenuti informativi: spiega come stanno davvero le cose

Gli utenti navigano per i contenuti, non per i contenitori. Quindi progetta il tuo sito sulle informazioni utili, non sulla grafica. E quando parlo di contenuti non parlo solo di testi: foto, video, grafici, tabelle. Sono tanti gli strumenti con cui veicolare l’informazione.

Facciamo ancora qualche esempio.

Il Capri Wine Hotel divide le domande frequenti degli utenti per tema ed in maniera ordinata.

Capri Wine Hotel

Molto semplice, pulita ed ordinata la presentazione della Camera dell’Hotel Casablanca.

Hotel Casablanca New York

Molto bella la pagina delle info utili del Casa Mariantonia di Capri.

Casa Mariantonia

E guarda come è efficace questa tabella con le sale meeting del Divani Caravel: tipologia di allestimenti, fotogallery e download piantina.

Divani Caravel Atene

-> Cosa fare? Il sito prende forma dai contenuti, non viceversa. Quando si progetta è necessario avere un piano contenuti.

7. Chiare Call to action

L’azione che vogliamo far compiere all’utente deve essere chiara e facile da individuare. Tendenzialmente dobbiamo contraddistinguere la nostra chiamata all’azione con un colore che utilizziamo in esclusiva proprio per quell’azione.

Ecco un sito con un colore in contrasto.

Villa Monte Solare

Ed eccone uno con un sito dove è quasi impossibile trovare il bottone per prenotare!

Best Western Blu Hotel Roma

-> Cosa fare? Quale azione vogliamo far compiere all’utente? Ecco quella azione deve essere chiara sia a noi che a lui.

8. Senza fronzoli

Io sono per togliere. Per ridurre tutto ciò che non è necessario. A meno che tu non sia 1° su Tripadvisor per la tua città, puoi tranquillamente evitare di inserire il badge. Tanto gli utenti sanno già come trovare il sito di recensioni più grande del mondo. Togli i link a tutti quei social network: tanto ne usi al massimo due. E se hai pochi contenuti, inutile fare 15 pagine.

Guarda quanto sono pieni e faticosi visivamente questi siti web:

Principie di Lazise

Pollini Hotels

E guarda invece quanto è semplice e pulito l’interfaccia del sito web del Du Lac et Du Parc:

Du Lac et Du Parc

-> Cosa fare? Costruisci una trappola per topi, focalizza l’obiettivo e elimina le vie d’uscita e tutti gli orpelli inutili.

9. Mappa interattiva

Qualsiasi sito web di hotel dovrebbe avere una mappa interattiva. Essendo un business locale, legato al territorio, la location è un’informazione ad altissimo valore aggiunto per una struttura alberghiera. Pertanto, sia che tu abbia una panorama mozzafiato, sia che il tuo hotel sia su una statale, TUTTI i tuoi potenziali clienti vorranno sapere dove si trova, quando è facile arrivare e che cosa c’è nelle vicinanze.

Ecco qualche bella mappa interattiva.

Hotel Fortezza di Firenze.

Hotel Fortezza Firenze

Odeon Hotel a Parigi.

Hotel Odeon

-> Cosa fare? La location di un hotel è un fattore critico di scelta. Rendiamo chiara la nostra posizione rispetto alla destinazione.

10. Booking engine attraente

Gli utenti passano più o meno lo stesso tempo su sito web (14 minuti in media) e booking engine (11 minuti). Similmente, dedica un’attenzione ed un budget quasi simile per ottimizzare il booking engine, poichè i tuoi utenti NON sanno che si tratta di due applicazioni distinte.

Carino questo sito, ma il booking engine dov’è?? A mio avviso è probabile che molti utenti pensino che non ci sia proprio:

Non mi dilungherò troppo sul booking engine, merita una capitolo a parte. Il punto è che investire tanto sul sito web e trascurare il booking engine è un errore molto grave, che impatta poi sulla performance generale, inficiando il lavoro svolto anche dal sito web.

-> Cosa fare? Non risparmiare MAI sul booking engine. Potrebbe costarti tanto fatturato in meno. Scegli sempre il meglio presente sul mercato

11. Pagina delle camere curata

Le camere rappresentano l’unità produttiva di un hotel, il suo core business. Dedicare tempo ed attenzione alla progettazione di questa pagina è un atto dovuto.

La mia personale ricetta per realizzare una pagina delle camere efficace è quella di avere un’unica pagina per tutte le tipologie di camere. Evito sempre di realizzare pagine separate per ciascuna tipologia.

Obbligare l’utente a navigarle una per una, senza dargli una visione d’insieme mi sembra davvero sadico. Come ad esempio qui:

Hotel

Guarda invece quanto è piacevole il colpo d’occhio sulle tipologie di camere dell’Hotel Maison di Parigi.

E se hai tante tipologie di camere? Ecco l’ottima soluzione proposta dall’Hotel Eggerwirt, con il suo filtro in alto per numero persone e metri quadri della stanza.

Eggerwirt

-> Cosa fare? La pagina delle camere è una pagina critica: l’utente deve capire le differenze tra le tipologie in modo semplice e piacevole.

12. Telefono, email contatti facili da trovare

Facciamo un gioco. Prova a trovare entro 3 secondi il numero di telefono di questo bell’hotel di Riccione, il Tiffany’s. Quasi impossibile.

Tiffany's

In qualche decimo di secondo invece lo identificherai in questo sito web.

Ambasciatori Hotel

Perchè è così facile da trovare in questo sito? Perchè si trova dove l’utente lo cercherebbe per primo, ovvero nella parte alta della pagina.

-> Cosa fare? I contatti sono visibili a colpo d’occhio? Sono elementi critici, mettili ben in alto ed evidenti.

13. Gallery full-screen

Hai investito in migliaia di euro in un bellissimo servizio fotografico? Bene, ora dagli il massimo risalto, pubblicando le immagini in un full-screen. Guarda la meraviglia di questa gallery che si apre al click a tutta pagina.

L’utente viene immerso totalmente nell’atmosfera dell’hotel, senza soluzione di continuità. Evita quindi gallery che fanno vedere foto minuscole e di dimensioni diverse e vai sul full-screen.

-> Cosa fare? Hai un servizio fotografico di cui vai fiero? Bene, ora fanne uno show.

14. No slideshow!

Ok, su questo ho avuto diverse discussioni con albergatori e web designer. Io sono assolutamente contro gli slideshow. C’è un sacco di letteratura che afferma proprio il principio per il quale gli slideshow sono poco efficaci, dannosi per la SEO, abbassano la soglia di attenzione, sono poco usabili, abbassano la conversione, sono pesanti sia da scaricare che da fruire. Per approfondire leggi qui, qui, qui, qui e qui. Ma nonostante questo oggi come oggi sembra che se un sito web di hotel non ha uno slideshow allora questo sito non valga nulla.

Ancora una volta facciamo un test. Apri questo sito web di questo bell’hotel di Rimini e scorri tutto il carosello in alto sulla testata. Poi prova a definire che cosa caratterizza questo hotel, che cosa ti ha colpito. O anche semplicemente prova ad elencare che cosa ti ricordi.

E’ probabile che tu non ricorderai granchè.

Ora prova a guardare questo.

Casa Buonocore

Oppure questo.

Adler Mountain

-> Cosa fare? Gli slideshow vanno tanto di moda. Ma servono davvero a colpire ed a vendere? Spesso è molto meglio una bella foto con una unica proposta di valore.

15. Offerte come una lettera di vendita

Grande tema di discussione con tutti gli albergatori a qualsiasi latitudine e longitudine sono le offerte. Farle o non farle? E se le faccio, che cosa devo scrivere?

Cominciamo da un esempio. In questa offerta, pur essendoci tutti i contenuti legati al prodotto che viene offerto e qualche accenno all’evento per cui è stata pensata l’offerta, certamente la possibilità di ottenere un’azione da parte dell’utente è abbastanza bassa.

Baldinini Hotel

La mia personale opinione è che le offerte non hanno alcun senso se non concepite come lettere di vendita. Una lettera di vendita è da intendersi proprio come una lettera, ovvero come un messaggio che l’hotel scrive al potenziale cliente in target rispetto al contenuto e che lo porta a muovere un’azione. Tenendo bene a mente paure e desideri di quel target, la lettera di vendita deve portare ad un cambiamento dello stato emotivo del lettore, focalizzando il modo in cui il servizio dell’hotel o quanto proposto nell’offerta sia in grado di generare una piccola trasformazione del lettore.

Guardiamo invece quest’altro esempio, senz’altro più convincente. Molti più contenuti, molti più benefici elencati, molto più pensiero dietro l’offerta.

Hotel Atlantic Riccione

-> Cosa fare? Un’offerta non è prezzo, ma una lettera di vendita. Strutturala in modo ricco, sia visivamente che per le informazioni

16. Form di contatto a prova di scemo

Qui andiamo sui fondamentali, ma è bene puntualizzare. I siti web degli hotel sono degli strumenti per mettere in contatto le persone, devono nascere per essere utilizzati. Ed il form di contatto è uno degli strumenti che devono essere più semplici da utilizzare. Non facile da compilare (nè attraente) un form di questo tipo:

Hotel Raffy

Molto più efficace una versione compatta e visivamente separata, come questa:

Hotel Litoraneo Rimini

-> Cosa fare? Il form di contatto non deve avere attriti, deve essere piacevole da compilare. Sembra banale, ma non lo è.

17. Dammi un buon motivo per iscrivermi alla tua newsletter

Quante persone si iscrivono, in media all’anno, alla tua newsletter? E’ molto probabilmente che stiamo parlando di qualche decina al massimo. E qual è la ragione principale di un risultato così modesto? Beh, semplice, non dai all’utente un buon motivo.

Ti iscriveresti a questa newsletter? Uhm.. io no.

Hotel Cattolica

L’unica cosa che penso succederà, se mi iscrivessi, è una delle 2 seguenti cose:

  1. L’hotel non mi scriverà mai. Si salva la mia email, ma finisce lì.
  2. L’hotel mi invierà una serie di newsletter e offerte poco interessanti, soprattutto quando interessa all’hotel che io prenoti.

Guardiamo invece questo bell’esempio, che ci porta sempre il CitizenM: subito chiari e spiegati in maniera diretta e simpatica i buoni motivi per diventare un Citizen. In questo caso pare che convenga iscriversi soprattutto all’utente.

CitizenM

-> Cosa fare? Nessuno si iscrive alla newsletter di un hotel senza un buon motivo. Trovane almeno uno, oppure togli il form.

18. Togli i contenuti inutili su mobile

Qualche anno fa era l’anno del mobile. Oggi il mobile è il presente. La maggior parte del traffico è su mobile. Tutte le agenzie spingono (giustamente) sulla tecnologia responsive. Ma c’è un ma molto importante. Le agenzie, per semplicità di approccio tendono a pubblicare su mobile tutto ciò che hanno progettato su desktop. Ma su mobile non ha senso impaginare su uno schermo molto più piccolo le decine di contenuti e oggetti che invece ha senso presentare su desktop.

Pertanto, su mobile, l’interfaccia va alleggerita, pulita, e focalizzata sui messaggi principali.

Ecco buoni esempi:

CitizenM Maison

Interfacce mobile, semplici, facili da navigare, con chiare call to action (magari legate alle prenotazioni in mobilità, ovvero Prenota per Stasera!)

-> Cosa fare? Su mobile si ha un’attenzione più frammentaria, meno tempo e meno banda: perché creare frustrazione impaginando i contenuti di un desktop?

19. Condizioni di cancellazione in homepage!

Questo è un mio pallino personale. Qualche tempo fa ho fatto fare un test ad un mio cliente: chiama tutti gli ultimi 100 clienti che hanno prenotato la tua struttura tramite Booking.com e chiedigli perchè hanno scelto quel canale di prenotazione anzichè il sito web diretto, NONOSTANTE il prezzo sia lo stesso. Ebbene, il 78 clienti su 100 hanno riferito il vantaggio delle condizioni di cancellazione gratuita.

Booking.com ha fatto della cancellazione gratuita il suo cavallo di battaglia. E quasi tutti gli hotel offrono le stesse condizioni. Con la differenza che Booking.com le inserisce in homepage:

 

booking.com

Mentre l’hotel di solito le inserisce nell’ultimo step del booking engine sotto alle clausole delle condizioni contrattuali:

Condizione di cancellazione hotel

Non proprio la stessa cosa.

E’ tempo di essere trasparenti e di usare le condizioni di cancellazione come leva commerciale. 

Ecco un buon esempio:

Tonelli Hotels

-> Cosa fare? Parifica (o rendi più vantaggiose) le condizioni di cancellazione che utilizzi sul tuo sito rispetto a quelle delle OTA, e poi mettile in homepage.

20. Se vuoi che prenoti direttamente, dimmi perchè

Io suggerisco di evitare le mezze misure, con 2-3 piccoli incentivi. Meglio uno bello grosso e sempre presente, da comunicare con tutti i mezzi possibili.

Il Regency di Miami ci va giù diretto:

Regency Hotel Miami

Così come il Praktik:

Praktik

O il Tides di Miami Beach, che regala la colazione:

Tides di Miami Beach

-> Cosa fare? Vuoi davvero incentivare le vendite dirette? Allora dillo chiaramente e offri un (meglio uno solo) vantaggio chiaro e semplice per l’utente, da veicolare in tutti i tuoi strumenti di comunicazione.

Ed eccoci alla fine di questo piccolo viaggio all’interno delle best practice per la realizzazione del sito web del tuo hotel. Spero di averti ispirato a realizzare il meglio ed a progettare correttamente il tuo prossimo sito web.

Sarei felice se tutti coloro che hanno ulteriori suggerimenti da dare o esempi di buone pratiche da mostrare dessero il loro contributo nei commenti qui sotto.

Buon hotel marketing!

2 Comments

  1. Giuliana Parodi

    Buongiorno,
    un’analisi ben fatta, approfondita e molto interessante, complimenti.
    Saluti Giuliana

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