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Cosa è successo nel web marketing nel 2014, e cosa accadrà nel 2015?

Un po’ tutti le sparano grosse a fine/inizio anno. Un po’ per gioco, un po’ per stimolare la propria capacità di analisi.

E allora, mi sono detto: perchè io no?

Ovviamente si tratta di pensieri sparsi, senza la minima intenzione di fare un’analisi strutturata ed esaustiva.

Ecco cosa ho notato nel 2014 (e che cosa accadrà probabilmente nel 2015):

  1. I social media sono diventanti uno strumento maturo. Facebook ads funziona, se fatto bene. Allo stesso modo Twitter Ads. E’ stato più o meno inventanto tutto che faccia leva sui social. Usciranno altre apps, ma dal tasso di innovazione più basso.
  2. La messaggistica è il nuovo Far West. Whattsapp è diventanto mainstream, e sostituisce sempre più Facebook, dopo aver surclassato gli SMS. Snapchat probabilmente insidierà Instagram. La messaggistica diventerà terreno di marketing.
  3. Gli smartphone diventeranno l’unico device di cui tener conto. Su mobile abbiamo sempre più traffico e conversione più alta. Il mondo comprerà sempre più da smartphone. Il desktop verrà quasi sepolto, ed anche il tablet se la passerà male.
  4. La sharing economy maturerà commercialmente nella renting economy. Le persone non vorranno più condividere e basta, ma fare i soldi condividendo. La tecnologia ha reso oggi facile affittare, così come 10 anni fa aveva reso facile acquistare. Uber, Airbnb ne sono l’esempio: si condivide SOLO per monetizzare. Altri player arriveranno.
  5. Youtube diventerà lo strumento principale per fare content marketing. Ormai per fare content marketing efficace i post di blog e le infografiche non bastano più. Occorre alzare l’asticella, gli autori ci devono mettere la faccia, letteralmente.
  6. Google continuerà ad integrare funzionalità (e non solo informazioni) direttamente nella propria SERP. Si potrà prenotare un tavolo, prenotare un taxi o fare un preventivo per un’assicurazione direttamente da Google (e Dio solo sa cosa stanno progettando gli ingegneri di Google).
  7. L’ottimizzazione della conversione sarà un must. Vedo ancora troppi siti web e landing page inefficaci: le aziende concentreranno i loro budget sulla conversione piuttosto che sull’acquisto di visibilità tucur.
  8. Il personal branding diventerà (quasi) mainstream. Tutti vorranno un proprio brand sul web, il dottore di provincia, l’insegnante di fisica e la casalinga disperata. Non solo i vip ed i consulenti di web marketing, insomma. Il bisogno di comunicare, di essere ascoltati e di trovare il proprio posto nel mondo è molto democratico e verrà misurato attraverso la propria rappresentazione digitale.
  9. I wearables tarderanno a diventare un prodotto di massa (se mai lo diventeranno). Apple Watch non registerà le grandiose vendite dei mitici prodotti che l’hanno preceduto.
  10. Sempre più investimenti sulle App. Il web sarà sempre più fuori dal WWW. Verrà migliorata l’usabilità ed il tasso di engagement delle apps. Le notifiche push saranno il nuovo strumento di relazione diretta one-to-one. Sulle app le aziende costruiranno la loyalty e la personalizzazione dei prodotti, ricavandone molto più business ed informazioni.

Mi sono perso qualche cosa?

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